Waiting for Toms

Chances are Italy will be one of the last countries of Toms’ takeover. Toms “Shoes of tomorrow” is the ultimate social brand promoting a so called “one for one” movement – for every pair you purchase, they’ll give a new pair of shoes to kids in need.

This year they started a similar project related to poverty and eye diseases launching a new eyewear set.

This photo is kindly reproduced from Briant Hom website, an eclectic artist very keen on Toms’ mission, so that he designs original unique pieces inspired his colored sprays. Cool.

Read the One for one report here.

Tutto il mondo impazzisce per le Toms, mentre l’Italia sta a guardare. L’idea di fondo somiglia alla legge del taglione, ma invece di essere “occhio per occhio, dente per dente” è “uno per uno” ovvero uno ti dò, uno mi dai: the one for one movement è nato per regalare un paio di scarpe ai bambini che ne hanno bisogno.

Nei primi tre anni di attività Toms ha donato più di 1.000.000 di scarpe in 23 paesi. Da quest’anno ha sviluppato la linea di occhiali da sole per aiutare le persone affette da problemi visivi gravi. 

L’artista californiano Briant Hom, come tante altre celebrities, ha sposato la causa del movimento esprimendo la propria ispirazione tra bombolette e colori con modelli unici e originali. Fantastici. 

Leggi qui One for One report. 

• Thank you for stopping by •

 [Toms]

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What is a versalette?

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Affascinante storia di due ragazze che viaggiarono il mondo con il loro zaino in spalla. Condividevano le stesse passioni e avevano occhio per le stesse cose. Pensarono di rivoluzionare il mondo dell’abbigliamento, almeno quello da viaggio, sapendo che a noi donne piace viaggiare ed avere addosso sempre qualcosa di diverso… Ma non fateci portare pesi nello zaino! “Versalette”, la versatilità!

Amazing story about two women who backpacked around the world, shared the same passions, finally put their experience into a fashion output. For every girl loving traveling therefore, knowing what a hindrance excessive weight is!

この面白い話しでは、旅行が好きな女性の二人がオーガニックファッションに同じ興味を持ってて、結局変わっているファッション会社を作りました。重さを抜いた旅行が好きな女の人へ。

#F27 • It isn’t a GMO code

27 febbraio, 30 nuovi tweet #F27 ogni minuto, da diventar matti a star dietro all’hashtag. E’ il giorno della protesta globale di Occupy Big Food, movimento nato 6 mesi fa a Zuccotti Park, superflua precisazione, sull’onda di Occupy Wall Street. Cosa succede di importante in questa giornata? Non si tratta di un gruppo di contadini che manifestano per chiedere appezzamenti e sussidi. E’ molto di più: il gruppo di contadini si ritrova e si unisce insieme ai cittadini di tutto il mondo che vogliono fronteggiare Lei, l’unica, la grande, la sproporzionata, l’irriducibile Monsanto, l’azienda che ha il monopolio – come dico io – sul pre-food, ovvero su ciò che esiste prima di diventare cibo processato. Cosa fa di male questo colosso? Non è una presa di posizione assoluta contro le bio-tecnologie (ci sono metodi e metodi che approfondirò più avanti), ma un problema di ordine filosofico, sebbene molto pratico. Le sementi OGM, essendo create in laboratorio, non sono portatrici di vita: la loro sterilità le fa cadere al confine con il mondo inorganico. La grande massa dei coltivatori allo stremo delle condizioni (fisiche ed economiche) è costretta a dipendere dal gigante dello smercio mondiale per l’acquisto di nuove sementi ad ogni raccolto – ad un prezzo finalizzato al profitto di chi le produce, come insegnano le elementari leggi economiche di monopolio. Non voglio parlare dei problemi che la produzione e il consumo di alimenti geneticamente modificati provocano alla salute umana e all’ambiente. Vorrei solo gridare, perchè sentano, dall’atra parte dell’oceano, che io sono con loro.

February 27th, 30 new #F27  tweets every minute. All day long – I was going crazy following the hashtag.  It is the big day, the Global Occupy Big Food day – the movement started in New York 6 months ago and spread already over the country and overseas. Why is this so important? It’s not about a bunch of farmers gathering together asking for land and subsidies. Actually they are gathering together (also with dwellers) to face the Big one, the giant of pre-processed-food industry: the Monsanto company. What’s wrong with it? It’s just the most powerful genetically modified seeds producer. Why a seed producer is said to be powerful? After all, seeds grow up naturally. But not if they have been in the lab before being planted. GMO plants cannot reproduce themselves, as they are not part of the “organic world”, they don’t disclose life as Mother Earth would do. Hence, farmers are put in the need to buy them season after season, crop by crop, at more and more expensive price set by big corporations. Don’t even mention GMO related health diseases and environmental harm… Supporting Occupy Big Food!

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Solar energy

Un gruppo di ricercatori del MIT di Boston ha messo a punto un semplice ed economico kit per crearsi il pannello solare in casa, riutilizzando i resti della tosatura del giardino, un vecchio supporto in vetro o metallo e pochi semplici fili. Un’energia più verde di così…! • Home made solar panel from grass clipping, researchers from MIT Boston claim it’ll be soon available. Simple, cheap and very-very green!ボストンにあるMITという大学から自分で出来るソーラーパネルです。特徴は草から作られているそうです。安くて簡単にできますし、本当にグリーンエネルギーだろう。*英語でグリーンというのは「緑」のことです。

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